Proposte 2010: Gli architetti amano il tessuto?

 

E' l'interior textile il tema della manifestazione di quest'anno e della coinvolgente tavola rotonda, ricca di illustri ospiti, tenutasi a febbraio grazie all'organizzazione di Proposte 2010

locationSi è svolta lo scorso 25 febbraio 2010 a Milano, l'interessante tavola rotonda organizzata da Proposte 2010, alla quale hanno partecipato 200 ospiti tra architetti, giornalisti e produttori del settore tessile. Oltre alla presentazione della manifestazione fieristica, che si svolgerà dal 5 al 7 maggio a Villa Erba di Cernobbio, al centro della discussione sono scese in campo illustri voci di professionisti del settore tessile ed arredo, confrontandosi su interrogativi come: Gli architetti amano il tessuto?Perché nelle facoltà di design ed architettura si parla così poco di tessile? Perché non si porta il tessuto al cuore della progettazione?

E' stata lodevole l'iniziativa dell'organizzazione di Proposte 2010 di mettere in rilievo mai come quest'anno l'importanza della produzione tessile, uno dei settori cardini dell'economia italiana -"l'Italia è il paese europeo con il maggior numero di aziende tessili"- Soprattutto in questi ultimi anni di generale crisi economica occorre interrogarsi su come e verso dove debba volgere l'inevitabile rinnovo e cambiamento per il settore.
Accesi e stimolanti sono stati i confronti fra gli interlocutori presenti, che positivamente hanno portato ad un quadro completo sui vari aspetti della questione. A partire dal Presidente di Proposte Viganò, che ha posto l'accento sulla valorizzazione per la decorazione degli interni, da doversi realizzare in stretta collaborazione e coinvolgimento tra produttori di mobili imbottiti, stilisti del tessile, architetti e distributori. Affermando inoltre che nonostante la crisi, a Proposte 2010 si conferma la presenza di 103 espositori, 53 italiani e 50 da altri paesi europei, in quanto appuntamento fondamentale perché le collezioni di tendaggi e di tessuti vengono presentate in anteprima mondiale e costituiscono le tendenze tessili che dettano legge su tutti i mercati.

Coscienti dunque dell'importanza fondamentale del settore nel nostro Paese, durante l'incontro viene invece rilevata questa perdita nel tempo del ruolo del tessile e di come le attuali giovani figure professionali ne siano sempre meno interessante, non comprendendo quindi la vera funzione del tessuto che assieme al design è un preziosissimo e straordinario strumento di comunicazione, come afferma Coccia, Direttore tecnico della rivista Arredo e Design.
Inevitabile il confronto con l'estero. Riccio, distributore ed editore tessile: "In paesi come la Turchia o l'India gli imprenditori tessili hanno di frequente laurea con tanto di master e viaggiano, poliglotti e infaticabili, per interi mesi in Europa per vendere le proprie collezioni. Noi italiani invece abbiamo ancora, in alcuni casi, addirittura dei rappresentanti regionali!" E ancora, l'architetto Pivia : "In Italia l'architetto è una figura professionale poliedrica, a differenza di ciò che avviene all'estero: si occupa di design, di decorazione, di materia. Grazie a questa apertura, l'architetto in Italia può sì utilizzare il tessuto per ricoprire le superfici, ma può e deve anche farlo dialogare con i cristalli, le pietre, gli acciai.espositori 2010

Confronti che portano ad ulteriori spunti di riflessione da rapportare direttamente con la nostra cultura. Continua infatti Mocchetti, architetto e Direttore di AD: "Il tessuto deve avere un nuovo riconoscimento e un nuovo spazio e per far ciò deve legarsi di più al suo territorio. Il tessuto deve re-imparare a comunicare la propria valenza. E il mercato dovrebbe fornire la figura professionale dell'interior decorator, che in Italia manca quasi totalmente. Aggiunge Anzani, Amministratore delegato di Poliform e Presidente di Assarredo: "Mancano le figure professionali della distribuzione. Sono i servizi e la cultura che dovrebbero giocare il ruolo primario". Infine, ancora Piva: "Un altro dei nostri punti di debolezza è la mancanza di una vera formazione e la frammentarietà degli indirizzi nella Facoltà di Architettura è risultata con il tempo negativa."

Da un punto di vista generale il concetto di base che trova tutti gli interlocutori d'accordo è quello di puntare sulla qualità di formazione dei professionisti ed operatori del settore e sulla qualità di informazione sul mondo del tessile. Quest'ultimo compito appartiene anche ai diversi mezzi di comunicazione, come la carta stampata, con le riviste di settore,ma anche e soprattutto attraverso la preziosa rete internet con divulgazione mirata e a grande raggio.
In definitiva, la visione principale che scaturisce dalla tavola rotonda, è quella della funzione comunicativa del tessuto, che per essere raggiunta deve essere contestualizzato, quindi rispecchiare la storia, cultura e costumi del luogo in cui si applica, tramite appunto l'immagine(colori, materiali, design) e il contenuto, fino a toccare la quarta dimensione, cioè arrivare a trasmettere emozioni, poiché anche il settore tessile è arte. Come ci dimostra il testimonial e collaboratore della fiera Proposte 2010, il noto global-designer Karim Rashid, che quest'anno ha deciso non a caso di abbinare alla manifestazione il colore fucsia, in quanto comunica ottimismo ed apertura per il futuro.

 

di Francesca Filipponi - Redazione TendeArredo.com

 

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