Abitare il Tempo: il made in Italy nel mondo.
"Abitare il Tempo". L'Italia si riconferma vetrina del design e dello stile internazionale
Abitare il Tempo in cifre: l'edizione 2008 ha chiuso con 49.152 visitatori totali, di cui 11.012 esteri (+4%) provenienti da oltre 100 Paesi; 860 giornalisti registrati, di cui 201 esteri.
Numeri in controtendenza, che rispondono alla crisi economica internazionale, con l'eccellenza delle proposte dell'arredo e la riconferma del made in Italy nel mondo.
Abitare il Tempo, Salone Internazionale dell'Arredo, conclusosi lo scorso settembre a Verona, inaugurato dal ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, è stato da lui stesso definito "polo espositivo di eccellenza per le aziende del settore arredo che innovano, creano prodotti di qualità ed esportano in tutto il mondo, dando un contributo rilevante all'economia italiana".
Dunque, a maggior ragione, in un momento di crisi finanziaria internazionale come l'attuale, è necessario valorizzare ancor più quanto di meglio il settore è in grado di offrire.

Abitare il Tempo ha saputo enfatizzare, ancora una volta, il ruolo strategico svolto da ricerca e sperimentazione: il 40% dello spazio espositivo è stato riservato a mostre ed eventi centrati su questi temi: design, l'alta decorazione, l'architettura d'interni e il contract.
Un'immagine di prim'ordine ha svolto anche il settore tessile -con circa 150 aziende presenti- e il settore del complemento di arredo.
Protagonisti e progettisti d'interni internazionali hanno dato vita ad una delle più referenziate vetrine dell'arredamento ed hanno evidenziato la loro capacità d'analisi, la creatività e il talento nello sviluppo di un progetto per spazi abitativi, che oggi devono rispondere alle nuove caratteristiche dell'abitare contemporaneo.
All'interno dei grandi mutamenti sociologici, tecnologici ed etici degli ultimi decenni, che hanno fortemente influenzato i tradizionali stili di coabitazione domestica, la casa si ridisegna e si ridistribuisce per ottimizzare spazi e abitudini di vita molto spesso proiettati all'esterno.
Già in fase di organizzazione, l'edizione 2009 pensa a progetti che proporranno indagini del sociale dentro e fuori gli ambienti abitativi, come Next Floor, dove dalla collaborazione di Diego Grandi e Dotdotdot, verrà proposta una visione reinterpretata, con spirito visionario e creativo, l'ascensore, uno spazio in cui si è costretti a trascorrere del tempo e del cui aspetto, troppo spesso, non ci si cura.
Una fucina di idee e installazioni per entrare nella vivibilità di case e ambienti che rispecchiano la voglia di condividere e d'incontrare, dove qualità e unicità portano nel mondo la classe e la qualità del "Fatto in Italia" al 100%.

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