I Saloni 2009: un antidoto contro la crisi


Ricchi di prodotti e di spunti il Salone Internazionale del Mobile, Euroluce, il Salone Internazionale del Complemento d'Arredo e il Salone Satellite ritornano - dal 22 al 27 aprile - ad animare il quartiere Fiera Milano di Rho con un programma fitto di appuntamenti ed eventi, tra cui di grande rilievo la mostra a Palazzo Reale in collaborazione con il Comune di Milano.

 

Saranno dei Saloni alla grande, caratterizzati da una precisa intenzione da parte delle 2.723 aziende espositrici (di cui 911 estere): quella di stimolare, incuriosire, appassionare gli oltre 300.000 visitatori attesi con nuovi prodotti, linee innovative, audaci sperimentazioni, oltre ad allestimenti particolarmente curati e sorprendenti, con il minimo comune denominatore della qualità.

 

È l'anno della crisi, ma proprio per questo i Saloni - con un tutto esaurito di 202.350 metri quadrati espositivi e una lista d'attesa di circa 30.000 metri quadrati corrispondente a 491 domande, di cui 270 dall'estero - sono più che mai riconosciuti dalle aziende come il migliore strumento di marketing offrendo loro ampia visibilità utile a trasmettere un segnale positivo in questo momento non facile e a mettere le basi per una ripresa del settore.

 

Le 2.723 aziende che hanno riposto fiducia in questa edizione 2009 dei Saloni sono così ripartite: 1.496, di cui 317 estere da 30 Paesi per il Salone Internazionale del Mobile (48a edizione) e Salone Internazionale del Complemento d'Arredo (23a edizione) su 155.350 metri quadrati; 525, di cui 174 estere da 25 Paesi per Euroluce (25a edizione) su 43.000 metri quadrati e 702 designer di cui 420 stranieri da 36 Paesi per il SaloneSatellite (12a edizione) su 4.000 metri quadrati.
Interessante vedere come la vocazione internazionale dei Saloni sia non solo a livello di pubblico - nell'edizione 2008 su 348.452 operatori 210.249 provenivano da 160 Paesi - ma anche a livello di espositori, che riconoscono la leadership mondiale della manifestazione milanese nel settore.

 

Variegata come sempre la proposta merceologica che presenta l'arredo domestico a 360° sia per quanto riguarda tipologie e stili: dal pezzo unico al coordinato e dal classico al design al moderno - oltre a ciò che detterà le tendenze di domani.

 

Di elevata qualità e ampia anche l'offerta di Euroluce, il Salone Internazionale dell'Illuminazione, esclusivo punto di riferimento per il settore Luce, che riconferma l'originario interesse verso il decorativo ma che si è successivamente aperto anche verso altri settori quali l'illuminazione stradale, l'illuminotecnico, le sorgenti luminose e i loro sistemi di controllo.
In piena sinergia con questa rassegna un interessante programma di iniziative collaterali frutto della collaborazione con le associazioni che rappresentano i lighting designer PLDA e APIL: il Convegno Light Focus on Milan intitolato "Che cosa caratterizza il lighting design di qualità?" e il Workshop sulla illuminazione d'interni.
A questo programma si va ad aggiungere anche il consueto  Convegno Internazionale tra le Scuole Universitarie di Design, Designing Designers, alla sua 10 a edizione, dal titolo "Dove va la luce?"

 

Stimolanti, infine, le proposte dei 702 giovani del SaloneSatellite (12a edizione), da sempre palcoscenico privilegiato per la creatività giovanile, con un allestimento dedicato al benessere e tante sorprese.

 

Accanto all'offerta commerciale, Cosmit propone - come sempre - anche un progetto di cultura, in collaborazione con il Comune di Milano che per la terza volta offre ai Saloni la prestigiosa sede espositiva di Palazzo Reale, dove dal 22 aprile al 21 giugno verrà ospitata la grande mostra "Magnificenza e Progetto - cinquecento anni di grandi mobili italiani a confronto" - con concept di Cristina Acidini e Luigi Settembrini - dedicata alla riscoperta delle origini del made in Italy attraverso una carrellata di arredi moderni e antichi, tutti con uno speciale pedigree. Nel Giardino della Triennale di Milano dal 22 aprile sarà visibile: I=N=V=O=C=A=T=I=O=N (I call your image to mind), una nuvola luminescente dell'artista inglese Cerith Wyn Evans, fatta di lunghi tubi al neon che si attorcigliano su se stessi.

 

Milano, 22 aprile 2009                                                                                                                                                                                                         Press info: Raffaella Pollini

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