Proposte 2011: quesito esistenziale
L'HOTEL SENZA TESSUTO?
Conferenza stampa di presentazione svoltasi al Hotel Principe di Savoia, Milano dell'evento fieristico Proposte 2011 che si terrà dal 4 al 6 maggio - Intervento di Mauro Cavelli, Presidente di Proposte
Tra i tanti temi che avremmo potuto proporre, abbiamo preferito fare un secondo passo con gli architetti e precisamente desideriamo scambiarci qualche idea sull'albergo, il luogo per eccellenza deputato all'ospitalità.
I primi alberghi di cui sentiamo parlare sono nell'antica Grecia, a Olimpia e a Epidauro. In queste città la gente va per assistere ai giochi, alle gare sportive, alle feste religiose. I poveri dormono in comune, nelle baracche, ma le persone più facoltose possono già alloggiare in tendopoli dove ci sono posti singoli. Lungo le strade romane si vedono cartelli che indicano gli ostelli per i pellegrini. Anche se i nobili e i signori preferiranno ancora a lungo soggiornare nei castelli privati, dopo il Mille si apre una vera attività alberghiera per l'intensificarsi del commercio e dei mercati.
Il trascorrere dei secoli ci ha mostrato diverse evoluzioni dell'albergo. Per molto tempo i grandi viaggiatori che percorrono l'Europa in lungo e in largo cercano di ritrovare nell'albergo la propria casa lasciata in Inghilterra o in Germania o altrove, e allora gli hotel vengono arredati cercando di riprodurre l'atmosfera di quella casa. A poco a poco però le cose sono cambiate e ora, come abbiamo scritto nel nostro invito, l'hotel non ci accoglie più facendoci sentire "a casa".
Più che di evoluzione si può parlare di rivoluzione e gli artefici di questa rivoluzione sono proprio gli architetti che, come dice Gillo Dorfles, modificano l'ossatura del territorio e abituano i nostri occhi a nuove decorazioni e a nuovi colori. Si può dire in maniera semplice che ogni volta che entriamo in una stanza siamo pronti a vivere una nuova esperienza, o perlomeno siamo pronti ad accettare una diversa esperienza.
Michele Bonan, architetto fiorentino dalla progettualità estrosa, dice che "oggi nel mondo i monumenti non sono più soltanto le chiese. Ci sono alberghi che possiedono una grande magia e vanno visitati proprio come fossero monumenti".
E infatti Marco Piva ha posto un quesito al suo uditorio: "Andrò in quell'albergo per dormire o per sognare?". La risposta è esplicita: per sognare!
Mentre confermo la necessità che ogni costruzione tenga conto della storia del luogo dove essa è collocata e del relativo contesto socio-culturale, non posso fare a meno di ricordare, per esempio, l'Hotel Villa Amistà a Verona ristrutturato da Alessandro Mendini, dove gli inserimenti d'arredo giocosi e ironici a colori forti contrastano audacemente con l'immobile d'architettura secentesca.
E mentre confermo che la Qualità con la Q maiuscola di un albergo deve miscelare la bellezza estetica con i requisiti imposti dalle norme vigenti, mi piace nominare l'Exedra Hotel Boscolo di Milano di Italo Rota, che il proprietario Angelo Boscolo ha descritto come "un albergo moderno nel vero senso della parola, cioè diverso da tutti gli altri alberghi di lusso di Milano".
In verità devo dire che questo è l'albergo che ha suscitato il titolo provocatorio dell'incontro di questa sera: a parte la biancheria dei letti e dei bagni è proprio un hotel senza tessuto!
Ma noi non siamo qui per dire agli architetti che cosa devono fare, per insegnare loro qualcosa.
Come già è successo lo scorso febbraio in questa stessa sala, siamo qui per riflettere insieme a voi sul ruolo del tessile d'arredo. Non abbiamo nemmeno la pretesa di darvi tutte le informazioni che magari vi aspettate. Vorremmo però che la nostra ricerca diventasse anche la vostra ricerca per il piacere di dedicarci insieme ad argomenti di interesse comune.
L'architetto Alessandra Zanelli e il dottor Silvio Faragò vi diranno fra poco le potenzialità del tessile per il contract alberghiero, e poi i miei colleghi e io saremo qui per rispondere ai vostri quesiti. Certo siamo molto stupiti di vedere citate sul Corriere della Sera del 15 novembre performance tessili come se fossero nuovissime, quando invece nelle nostre industrie sono impiegate da anni!
PROPOSTE è nata per necessità, perché non esisteva nel calendario fieristico internazionale una fiera così. È diventata importante per il valore intrinseco dei propri componenti: espositori, visitatori, prodotti. Abbiamo in questi anni pensato in grande, al passato, al presente e al futuro. Anche questa sera pensiamo in grande e così facendo ci proponiamo di stare sempre all'erta per adeguare le nostre azioni alle necessità degli utilizzatori finali del tessile.
All'incontro di febbraio io non ho potuto partecipare, ma ho ascoltato tutta la registrazione degli interventi che è sul nostro sito. Ebbene, ho sentito che esiste una certa dissociazione tra il prodotto d'élite di cui parliamo noi e le richieste di una larga parte del mondo giovanile. È ben vero. In futuro i giovani abiteranno in gran parte in case arredate con mobili e tessuti modesti, ma noi pensiamo che questi giovani possano anche entrare nei nuovi hotel e trarne qualche insegnamento. E abbiamo la convinzione che il tessuto trasmetta sentimenti di calore che mobili e oggetti pieni di tecnicismo non riescono a fare perché, cito ancora Mendini, "il tecnicismo a volte è senz'anima". Tutti noi quindi, è vero, siamo tenuti a trovare percorsi non convenzionali ma a conservare i legami con la tradizione e la qualità.
Per entrare ora nel vivo di questo incontro, siamo felici di ospitare qui questa sera tre studi d'architettura noti ormai in tutto il mondo nelle persone di Italo Rota, Matteo Thun con Hannah Foden e Lorenza Marenco per Lissoni. Essi ci presenteranno in successione tre nuovi hotel.
A seguire Alessandra Zanelli e Silvio Faragò forniranno indicazioni sull'architettura tessile e sui tessili tecnologici per il contract.
Vi annuncio con soddisfazione che l'immagine coordinata di Proposte 2010 ha vinto il prestigioso premio tedesco Red Dot Design Award nella categoria "Communication design". Ricorderete che l'anno scorso la pagina pubblicitaria era stata progettata da Karim Rashid. Poi noi avevamo declinato questa immagine su tutti gli strumenti di comunicazione dell'anno.
Questo premio ci fa particolarmente piacere perché proposte ha sempre fatto dell'immagine una priorità. Ed ecco perché sulle comunicazioni di quest'anno riprodurremo il logo riservato ai vincitori del premio.
Sempre sul tema "immagine", Proposte 2011, la diciannovesima edizione, dedica ai designer la pagina pubblicitaria di quest'anno, riprodotta sulla homepage del nostro sito. La motivazione è che noi industriali del tessile desideriamo continuare il dialogo con i designer per promuovere la Qualità e lo Stile made in Europe.
Infine, sempre con l'intento di consolidare la collaborazione con i designer, viene oggi annunciato in anteprima un concorso per la progettazione della pagina pubblicitaria di Proposte 2012.
Il bando si aprirà fra pochi giorni e sarà a partecipazione libera, senza limiti di età e rivolto a studenti di grafica e design, a professionisti e a star, veicolato presso atenei, accademie, istituti e scuole, supportato dalla stampa di settore e diffuso sui siti internet abilitati allo scopo.
I progetti verranno esaminati sia da una giuria di esperti sia dagli espositori e dai visitatori di Proposte 2011, in occasione di un sondaggio e di una mostra che sarà allestita a Villa Erba nei giorni 4, 5 e 6 maggio prossimo.
Tutte le informazioni saranno a breve sul nostro sito.
Immagine e Comunicazione:
Studio Michelangelo
Viale Coni Zugna, 7
20144 Milano
Telefono 02 4695404 02 4695404 - Fax 02 48102651
studiomichelangelo@propostefair.it

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