Tessuti Artificiali
Le fibre artificiali derivano da sostanze naturali lavorate industrialmente tramite processi chimici.
A seconda della materia prima utilizzata, vengono distinte in: cellulosiche, proteiche, alginiche.
Per ottenere il filamento si utilizza un processo chimico tramite solvente, che rende adeguatamente fluido e denso il materiale da lavorare.
La soluzione ottenuta viene poi fatta filtrare attraverso forellini piccolissimi in modo da ottenere un filamento lungo e continuo, oppure a fibra discontinua cioè con una lavorazione a fiocco.
Nel procedimento seguente, tramite appropriati sistemi, al filamento viene tolto il solvente rendendolo solido e filabile.
Qui di seguito vengono riportate le nomenclature e caratteristiche dei filati più conosciuti.
FIBRE CELLULOSICHE
-Rayon viscosa o viscosa: ottenuto utilizzando la cellulosa da legno o linters di cotone, lavorata tramite processi chimico-meccanici realizzando come prodotto finale un filato simile alla seta.
E’ una fibra molto igroscopica, assorbe l’umidità, ma l’acqua la indebolisce fortemente rendendola ancora più sensibile all’usura.
-Rayon cuproammoniacale o rayon cupro: si utilizzano come materie prime, cellulosa di legno, linters e cascami di cotone.
Il procedimento per ottenere il filato è simile a quello per il rayon viscosa, a differenza del solvente utilizzato, e del fatto che il filo, uscito dalla filiera, viene stirato e reso più sottile della seta.
Anche il cupro come la viscosa è molto igroscopico e molto sensibile all’usura.
-Acetato di cellulosa: viene ricavato dalle stesse materie prime del rayon cupro e viscosa, però tramite un procedimento industriale diverso.
Il risultato che se ne ottiene è un filato simile alla lana e poco igroscopico.
FIBRE PROTEICHE
-Lanital: è una fibra di origine proteica, ottenuta dalla caseina estratta dal latte con la stessa metodologia che si ricava il formaggio.
Il filato che ne risulta ha una scarsa resistenza alla trazione, in particolar modo se umido, è molto simile alla lana e anche utilizzato insieme a questa.
FIBRE ALGINICHE
Sono quelle fibre che derivano dall’acido alginico estratto da diverse specie di alghe marine, da cui a seguito di adeguati procedimenti se ne ricava una sostanza vischiosa che può essere filata.
In genere, i filati, vengono utilizzati per rinforzare temporaneamente altri filati più sottili (tipo la lana), per poi essere eliminati con un processo molto semplice.

