Cotone
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Cotone: fibra vegetale
La fibra del cotone è costituita dai filamenti di semi prodotti da una pianta, il cui nome è gossypium, categoria delle malvacee, di cui se ne trovano di molte varietà nelle zone tropicali, subtropicali e temperate.
Questa fibra è composta dal 90% di cellulosa e dal 10% proteine, acqua e altro.
Trattata con la soda caustica si rigonfia aumentando la propria lucentezza diventando cotone mercerizzato.
La fibra di cotone per potersi dire di ottima o buona qualità deve corrispondere a diversi requisiti.
Uno dei requisiti che ne caratterizzano il valore è il colore, inteso come brillantezza ed uniformità.
Possiamo altresì distinguere varie colorazioni del cotone a seconda della zona di provenienza della fibra: bianco dall'America, giallo dal Egitto e rossiccio dall'India.
Inoltre va considerata l'elasticità, che ne permette una migliore lavorabilità; la resistenza; e, non per ultima ma la più importante, la lunghezza, che maggiore sarà e più fine e pregiato ne risulterà il filato.
Le fibre di cotone più pregiate provengono: dall'America "Sea Island", dall'Egitto, dal Brasile e dal Perù; di minor valore sono quei cotoni che arrivano dell'America zona "Upland", poi dal'India e di seguito le altre provenienze.
La fibra di cotone viene poi lavorata attraverso un processo chiamato filatura, da cui si ottiene il filato.
A seconda della qualità della fibra e quindi dai processi di lavorazione che riesce a superare si ottengono più varietà di filati che verranno indirizzati per gli usi più idonei.
Il filato di cotone viene poi portato nei telai per essere tessuto.
In questo processo di trasformazione si possono ottenere infinità di tessuti di cotone a seconda della tipologia di armatura usata.
Cotone: tessuti
-Africa: ottenuto con armatura levantina, generalmente in tinta kaki usato per abiti di lavoro.
-Batista: ottenuto con filati mercerizzati quindi lucidi resistenti, alla mano rimane soffice morbido fine. (Tessuto per tendaggi).
-Cambri: tessuto lucido fitto resistente. (Tessuto per tendaggi).
-Chintz: ottenuto con armatura tela con un lato stampato a disegni molto lucido. (Tessuto per tendaggi).
-Ciniglia: rimane simile al velluto ma alla mano meno morbido. (Tessuto per tendaggi).
-Corduroy: velluto a coste più o meno strette ottenuto con fili supplementari in ordito.
-Cretonne: tessuto molto robusto con fili di medio titolo mercerizzati, su armatura tela.
-Denim: fabbricato su armatura saia, con trama di colore bianco e ordito blu, è un tessuto molto robusto utilizzato per jeans.
-Drill: tessuto molto pesante ad armatura saia, simile al denim, utilizzato per divise militari.
-Felpa: tessuto garzato, peloso su un lato e liscio sul altro, è simile al velluto ma molto più morbido.
Differisce dalla flanella che è pelosa da entrambi i lati.
-Fustagno: è un tessuto robusto lavorato con armatura raso, ottenendo un effetto scamosciato grazie ad un processo di finissaggio della garzatura.
Di superficie compatta e ovattata, con la spazzolatura vengono sollevate le estremità del filato ottenendo l'effetto vellutato.
-Flanella: tessuto morbido e resistente ottenuto ad armatura a saia, viene prodotto con un filato cardato e reso compatto dalla follatura.
-Gabardine: è un tessuto ad armatura diagonale, l'ordito è di doppia intensità rispetto alla trama e i filati molto fini e ben ritorti, è abbastanza elastico e resistente, con superficie liscia e rasata. (Tessuto per tendaggi).
-Garza: questo tessuto, caratterizzato da un'armatura particolare dove i fili di ordito denominati a giro hanno direzione curvilinea e si girano attorno alla trama una volta a destra e l'altra a sinistra, si presenta leggero, trasparente e solido. (Tessuto per tendaggi).
-Garza a giro inglese: si differenzia dalla garza normale perché durante la tessitura anziché il classico giro d'ordito intorno alla trama, impiega un doppio filo d'ordito, dando così più stabilità evitando lo scorrimento. (Tessuto per tendaggi).
-Madras: è un particolare tessuto, di origine indiana, e prende il nome dall'omonima città.
Su armatura tela ha un aspetto simile alla garza, molto fine e trasparente.
Il termine si riferisce a due tipologie di tessuto: uno fabbricato in telai per garze a giro inglese, o con la tecnica fil coupè, impiegato in arredamento per i tendaggi; un altro più conosciuto usato per l'abbigliamento tessuto con fili colorati.
I colori più utilizzati, nel modello a quadri, sono: verde scuro, rosso, blu, giallo, lilla.
L'autentico Madras, con l'esposizione al sole, tende a scolorire, caratteristica apprezzata dagli amanti di questo tessuto. (Tessuto per tendaggi).
-Massaua: ottenuto su armatura saia o levantina da tre, con filati cardati a titolo grosso, utilizzato per tute abiti di lavoro divise coloniali.
-Mussola: tessuto leggero semitrasparente in cotone o in cotone misto a poliestere in armatura tela, simile allo chiffon si drappeggia bene. (Tessuto per tendaggi).
-Olona: fabbricato sulle rive di un piccolo fiume omonimo che attraversa Milano, questo tessuto, solitamente di canapa, costruito su armatura tela, si presenta rozzo e pesante, fitto e compatto, utilizzato per tende, vele, ecc. (Tessuto per tendaggi).
-Organdis: tessuto di cotone molto trasparente a fibre lunghe su armatura tela, con finissaggio crespato indelebile, reso rigido con apposita apprettatura. (Tessuto per tendaggi).
-Oxford: ottenuto su armatura tela, i fili d'ordito e di trama possono essere dello stesso colore o alternarsi, formando rigature e quadretti.
Lo si può trovare con due fili d'ordito accoppiati piuttosto fini, intrecciati con un filo di trama più grosso, oppure con la trama e l'ordito dello stesso titolo.
-Panama: tessuto leggero su armatura tela derivata, prodotto dall'intreccio di due fili di trama con due di ordito, oppure raddoppiandoli o aumentandoli di pari numero.
Adatto sia per l'arredamento che per l'abbigliamento viene impiegato per la realizzazione dei cappelli, in tessuto o in paglia, da cui deriva appunto il rinomato cappello Panama. (Tessuto per tendaggi).
-Peluche: ottenuto con armatura tela, è caratterizzato dalla folta peluria.
Simile alla felpa ma con il pelo molto più lungo.
-Percalle: ottenuto su armatura tela con filati molto fini e struttura serrata, viene utilizzato soprattutto per lenzuola. (Tessuto per tendaggi).
-Piqué: tessuto fabbricato mediante l'intersezione di due trame di diverso titolo con due orditi, di cui uno ben teso e l'altro di effetto più lento.
Questo sistema fa si che, grazie alla depressione prodotta dall'ordito più teso sulla trama, si formino degli incavi e dei rilievi.
Utilizzato sia in abbigliamento che per l'arredamento. (Tessuto per tendaggi).
-Popeline: tessuto compatto finissimo leggero in armatura tela.
Viene utilizzato cotone mercerizzato, quindi non si restringe, si distingue per l'ordito più fine della trama che da un lieve effetto diagonale. (Tessuto per tendaggi).
-Sangallo: è un tipo di tessuto a pizzo con caratteristico disegno a traforo e rilievo. (Tessuto per tendaggi).
-Seersucker: tessuto diffuso originario dell'India, ottenuto con ordito a fili molto tesi alternati a fili lenti, che ne danno la caratteristica arricciatura.
In genere si trovano a righine verticali bianche e blu o a quadrettini.
-Spugna: tessuto adatto per asciugamani e accappatoi, caratterizzato dalla presenza sulle due facciate di piccoli anelli che lo rendono molto assorbente.
-Velluto: tessuto morbido a pelo alto ottenuto con l'aggiunta di fili supplementari che verranno portati in superficie per poi essere tagliati.
Si hanno due sistemi che permettono questo tipo di lavorazione.
Un metodo, chiamato a ferri, funziona introducendo una verga di ferro al passaggio del filo appositamente aggiunto, facendo sì che si avvolga intorno in maniera compatta, dopodiché verrà tagliato per formare il suo tipico pelo.
Un altro metodo chiamato a doppia altezza permette lo stesso risultato costruendo due tessuti contemporaneamente e facendo in modo che i fili aggiunti siano in comune per entrambi.
Alla fine della lavorazione a telaio si hanno i due tessuti uniti in maniera sovrapposta con il fondo rivolto verso l'esterno, poi verranno separati tagliando in mezzo ed ottenendo due tessuti di velluto.
Abbiamo anche il velluto a coste ottenuto grazie ad un sistema ben specifico di spazzolatura e calandratura (che lo appiana e lo leviga rendendolo anche lucido), oppure tramite apposita tessitura.
Si consiglia di stirare il velluto al rovescio utilizzando un panno e con ferro tiepido. (Tessuto per tendaggi).
-Voile: originariamente era un tessuto crespato, leggerissimo, trasparente in cotone a fibre lunghe; oggi può essere anche in fibre diverse.
Leggerissimo, trasparente, ad armatura tela, è bene fare attenzione quando lo si stira perché il vapore può arricciarlo o farlo restringere.
-Zephir: tessuto leggero su armatura tela in genere con filato mercerizzato fabbricato con filati ritorti a due capi.

