Lino
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Lino: fibra vegetale
Il lino è la più antica e pregiata fibra tessile che risale a circa diecimila anni fa.
Ne testimoniano i ritrovamenti di: reti da pesca e capi di vestiario in Svizzera; lenzuola funebri, pitture ad ornamento delle piramidi in Egitto.
Il lino è una pianta che, o per meglio dire Linum usatissimum appartenente al genere Linum della famiglia delle linacee, vine coltivata sia per il seme che per l'utilizzo del arbusto.
La specie utilizzata per ricavarne la fibra è più alta e presenta una ramificazione solo alla sommità, ha un'altezza che varia da 30 cm. a 1 metro, gradisce un terreno abbastanza fertile e argilloso.
Il lino migliore viene ottenuto, o meglio la fibra, estirpando la pianta alla radice, poi riunita in mannelli che subiranno il processo di macerazione.
Con questo metodo avviene una prima essiccazione dei fusti, che poi verranno fatti marcire in acqua fino ad una parziale decomposizione.
Di seguito vengono nuovamente essiccati e poi battuti in modo da separare il tiglio dalla parte legnosa.
La fibra del lino viene poi lavorata o tramite pettinatura o tramite cardatura, e trasformata in filato.
Lino: classificazione commerciale
Il lino viene classificato commercialmente a seconda del luogo di provenienza, del colore, della lunghezza, della tenacità.
Il lino, in virtù della provenienza della sua fibra, ha due distinzioni principali: una fibra ottenuta da piante la cui semina avviene in autunno, in paesi con clima più caldi, che ne forniscono un tipo grossolano; l'altra coltivata in paesi più freddi, a primavera, da cui si ottiene una fibra gentile è delicata.
Il lino migliore è quello che proviene dalle Fiandre, dalla Francia, dalla Russia; buoni anche quello della Germania, dell'Italia, dell'Egitto.
Per ciò che concerne il colore è la tenacità, la differenza è contraddistinta dalla provenienza e dal sistema di lavorazione.
In ordine d'importanza abbiamo il lino di colore grigio, che si presenta lucente morbido al tatto ed molto resistente; bianco, meno resistente; rosso, poco flessibile e poco resistente.
Il lino viene inoltre classificato a seconda della lunghezza della fibra, quindi maggiore è più pregiato è.
Lino: proprietà
Il lino ha una fibra composta in gran parte, circa il 70%, da cellulosa, e grazie alla sua lavorazione si possono ottenere filati e tessuti aventi ottima igroscopicità, conducibilità termica, freschezza, morbidezza e grande resistenza, con possibilità di lavaggio ad alte temperature.
Il lino come tessuto si presenta sia leggero e fine, sia grezzo e pesante, a seconda degli usi.
Lino: tessuti
-Batista: tessuto trasparente, lucido, resistente, ottenuto con fili sottili e pettinati, alla mano rimane morbido, leggero. (Tessuto per tendaggi).
-Creas: tela in lino detta anche cuoio, su armatura tela, molto compatto e alla mano rimane morbido. (Tessuto per tendaggi).
-Linone: tessuto, tipo batista, in lino, lino-cotone, solo cotone, rimane liscio, lucente, trasparente.
Il termine generalmente indica i tessuti che tendono ad imitare il lino, di cui il più pregiato è il cotone pettinato crespato, con trattamento anti-ritiro. (Tessuto per tendaggi).
-Mussola: tessuto leggero, semi trasparente, prodotto ad armatura tela a maglie fini e rade.
Per il suo aspetto e colore viene chiamato anche pelle d'uovo. (Tessuto per tendaggi).
-Cretonne o Creton: tessuto ottenuto con armatura tela, è molto resistente, in genere con ordito in canapa e trama in lino, apprettato sul rovescio. (Tessuto per tendaggi).
-Cambrì: tessuto fitto e resistente, simile al batista. (Tessuto per tendaggi).
-Crinolina: tessuto di fibre vegetali dure, di aspetto simile alla garza comune, ma viene trattato con appretti per renderlo più rigido.
-Panama: tessuto leggero su armatura tela derivata, prodotto dall'intreccio di due fili di trama con due di ordito, oppure raddoppiandoli o aumentandoli di pari numero.
Adatto sia per l'arredamento che per l'abbigliamento viene impiegato per la realizzazione dei cappelli, in tessuto o in paglia, da cui deriva appunto il rinomato cappello Panama. (Tessuto per tendaggi).

